Il Policlinico di Sant’Orsola IRCCS inaugura SimBo: il nuovo Centro di Simulazione per la formazione di medici e professionisti sanitari

In breve

Bologna, 24 Giugno 2026 – Il Policlinico di Sant’Orsola IRCCS ha inaugurato presso il Padiglione 25 il nuovo Centro di Simulazione "SimBo", realizzato in stretta collaborazione con l’Università di Bologna.


Un nuovo punto di riferimento e modello nazionale per la sicurezza delle cure e l’addestramento multidisciplinare hi-tech.


Bologna, 24 Giugno 2026 – Il Policlinico di Sant’Orsola IRCCS ha inaugurato presso il Padiglione 25 il nuovo Centro di Simulazione “SimBo”, realizzato in stretta collaborazione con l’Università di Bologna. Si tratta di una struttura d’eccellenza dedicata alla formazione sul campo di medici, infermieri e operatori delle professioni sanitarie, progettata per rispondere ai più elevati standard internazionali e potenziare la didattica e la ricerca clinica.

La simulazione rappresenta oggi uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e ridurre il rischio clinico. Attraverso scenari complessi, critici e ripetibili in un ambiente totalmente immersivo, gli studenti e i professionisti possono infatti acquisire competenze senza impatto diretto sul paziente, affinando le tecniche e i protocolli prima di impiegarli nella reale pratica assistenziale.

Un investimento strategico per il territorio e la ricerca clinica

«Il Centro di Simulazione Clinica nasce da una collaborazione avviata ormai tre anni fa tra l’Università e il Policlinico e vuole essere un ponte non solo tra didattica e pratica assistenziale, ma anche tra formazione e ricerca clinica – dichiara il Prof. Giovanni Molari, Magnifico Rettore dell’Università di Bologna – Infatti, oltre a potenziare la capacità formativa a vantaggio in ultima analisi dei pazienti, il Centro dovrà mettere a punto metodi e nuovi standard educativi per portare studenti, specializzandi e professionisti sempre più vicini alla frontiera scientifica».

Apprendimento esperienziale e sviluppo delle “non-technical skills”

Alla guida scientifica della struttura opererà un team di comprovata esperienza accademica e clinica, che vede il Prof. Livio Presutti, Direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica del Sant’Orsola, nel ruolo di responsabile scientifico di SimBo e il Prof. Tommaso Tonetti in qualità di responsabile medico. Il coordinamento delle attività didattiche è nativamente orientato allo sviluppo integrato di abilità tecniche e competenze trasversali, indispensabili per gestire la pressione e la complessità degli scenari d’emergenza.

«L’attività di simulazione sta assumendo sempre più importanza in ambito medico – spiega il Prof. Livio Presutti – Per studenti e professionisti avere a disposizione uno spazio come questo significa accorciare i tempi di formazione, affinando tecniche chirurgiche e procedure interventistiche in modo estremamente realistico prima di trasferirle nel lavoro quotidiano. SimBo permette inoltre di testare le cosiddette “non-technical skills” negli scenari di emergenza, come ad esempio una difficile gestione delle vie aeree, un’emorragia massiva o un parto che si complica all’improvviso. Queste situazioni portano a sviluppare, oltre alle abilità tecniche, anche le capacità di leadership e di gestione della pressione. SimBo permette di insegnare e sperimentare tutto ciò in sicurezza, diminuire ulteriormente il rischio dei pazienti e attrarre ancora di più giovani talenti verso la professione, mostrando loro fin da subito il potenziale di questo lavoro».

Le infrastrutture del Centro: Sale Operatorie, Terapia Intensiva e ambienti immersivi

La struttura si estende su un’area di quasi mille metri quadrati ricavata all’interno dello storico blocco operatorio del Padiglione 25.

«Il valore aggiunto di questo Centro di Simulazione è che è stato realizzato all’interno di sale operatorie che facevano realmente parte dell’assistenza sanitaria di questo grande ospedale – prosegue il Prof. Tommaso Tonetti – Questo ci permette di garantire l’estremo realismo degli ambienti, che replicano in tutto e per tutto il setting chirurgico. Inoltre, SimBo adotta un’identità fortemente multidisciplinare, un’impronta che si traduce nella possibilità di simulare eventi che coinvolgono équipe complete. In questo modo, quando andiamo a simulare un arresto cardiaco o uno shock emorragico, il personale presente attorno al tavolo operatorio è esattamente lo stesso che si ritrova sul campo reale».

L’infrastruttura di SimBo si articola su più livelli interconnessi:

– Due sale operatorie reali perfettamente attrezzate.

Due ambienti dedicati al debriefing per l’analisi post-scenario.

-Una cabina di regia centrale e uno spogliatoio per il personale.

Un reparto di degenza e una terapia intensiva completa situati al piano superiore.

La voce delle Istituzioni

«Grazie all’impegno e alla passione dei tanti professionisti che hanno collaborato alla nascita di SimBo, l’IRCCS si conferma ancora una volta un punto di riferimento per la cura associata alla ricerca e alla formazione continua – dichiara Chiara Gibertoni, Direttrice Generale del Policlinico di Sant’Orsola IRCCS – La simulazione avanzata permette di potenziare i programmi educativi, ridurre il rischio clinico e migliorare la qualità dell’assistenza, contribuendo in modo significativo alla sicurezza dei pazienti. Ma consente anche di rafforzare il legame tra il singolo professionista e la comunità in cui lavora, supportando lo sviluppo strutturato e continuativo delle competenze e favorendo al tempo stesso lo scambio interpersonale e la fiducia reciproca tra operatori».

«Grazie a SimBo la nostra Regione consolida il proprio ruolo di riferimento nazionale nella formazione sanitaria avanzata, valorizzando un modello multidisciplinare capace di coinvolgere medici, infermieri, professionisti sanitari e studenti – commenta Massimo Fabi, Assessore Regionale alle Politiche per la Salute – Investire nella formazione significa investire direttamente nella sicurezza delle cure, nell’attrattività delle professioni sanitarie e nella capacità del sistema sanitario pubblico di affrontare le sfide di oggi e di domani. Dunque, grazie al Sant’Orsola e all’Università per aver lavorato insieme a un risultato che porterà concreti benefici a tutta la nostra comunità».

Un ecosistema formativo che integra anche le più avanzate tecnologie Accurate


Gli ambienti di SimBo sono nativamente interconnessi per ricreare scenari clinici complessi e multidisciplinari attraverso tre pilastri tecnologici chiave:

Ecosistema robotizzato guidato da IA e sistemi ad alta fedeltà: L’allestimento conta tre simulatori robotizzati “top di gamma” e sette simulatori ad alta fedeltà, disponibili in configurazione adulta, pediatrica e neonatale per coprire le aree dell’emergenza-urgenza, della pediatria e del settore donativo-trapiantologico. I manichini di ultima generazione sono dotati di Intelligenza Artificiale, mimica facciale avanzata, capacità di parlare, muovere gli arti, sudare e piangere. Possono manifestare il dolore con smorfie, esclamazioni e convulsioni, mentre le pupille reagiscono fotomotoricamente ed emozionalmente rispecchiando fedelmente le reazioni neurologiche agli stimoli esterni.

Interoperabilità totale dei sistemi: Un elemento di straordinaria innovazione metodologica che permette ai simulatori di interfacciarsi nativamente con la reale strumentazione elettromedicale del Policlinico (come i monitor ECG e i defibrillatori). Questo consente a strumenti reali di leggere in tempo reale i parametri vitali emessi dal robot, permettendo ai professionisti e agli specializzandi di esercitarsi direttamente con le stesse apparecchiature cliniche che utilizzeranno nei reparti di cura.

Sistemi avanzati di acquisizione audio-video e software di gestione: Soluzioni d’avanguardia per la creazione, personalizzazione e monitoraggio in tempo reale di scenari multiprofessionali e ad alto stress, che consentono la registrazione multicanale, lo streaming da più postazioni e la revisione delle sessioni in tempo reale con l’inserimento di marker eventi per un debriefing efficace.

Accurate conferma così il proprio ruolo di partner strategico per lo sviluppo della simulazione in sanità, contribuendo alla diffusione di modelli formativi avanzati orientati alla sicurezza del paziente e alla riduzione degli eventi avversi.