La sicurezza delle cure nasce dalla formazione: intervento di Accurate al Think Tank istituzionale “Nazione Sicura 2026”

In breve

Dalla cultura dell'errore alla prevenzione del rischio: l'intervento di Patrizia Angelotti a "Nazione Sicura 2026" by Remind sottolinea perché il futuro della sicurezza in sanità passa dal passaggio decisivo dalla conoscenza alla competenza pratica.

Roma, 12 maggio 2026«Senza sicurezza non c’è vera libertà». È attorno a questo binomio fondamentale che si è sviluppata presso la Sala Biblioteca a Palazzo INAIL la terza edizione di “Nazione Sicura”, il Think Tank promosso da Remind che ha riunito esponenti del Governo, istituzioni, imprese e professionisti per un confronto trasversale sulle sfide del Sistema Italia.

L’evento, aperto dai saluti del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e concluso dal Consigliere della Presidenza del Consiglio Renato Loiero, ha esplorato la sicurezza in tutte le sue dimensioni: dalla coesione sociale alla cybersicurezza, fino alla tutela della salute pubblica.


In questo scenario di altissimo profilo, Patrizia Angelotti, Amministratrice Delegata di Accurate (società del Gruppo Digit’ed), è intervenuta nel panel “Sanità e Innovazione per il Benessere delle Persone”, portando una visione innovativa sul legame indissolubile tra medical education, riduzione del rischio clinico e qualità dell’assistenza.


Le tre dimensioni della sicurezza in sanità


Nel suo intervento, Patrizia Angelotti ha sottolineato come la sicurezza, in ambito sanitario, non possa essere garantita unicamente da protocolli o tecnologie, ma debba essere considerata nella sua interezza attraverso tre dimensioni fondamentali:


Il paziente, che deve poter contare su percorsi di cura affidabili e con minori complicanze.
L’operatore sanitario, che necessita di essere protetto e preparato nella gestione della complessità e dello stress decisionale.
L’organizzazione, poiché la sicurezza è sempre il risultato di team e modelli organizzativi che funzionano in modo coordinato.


«La sicurezza non nasce nel momento della cura, ma molto prima: nasce nel modo in cui prepariamo chi quella cura la rende possibile», ha dichiarato l’Amministratrice Delegata di Accurate. Si costruisce, dunque, nella capacità reale delle persone di decidere e agire efficacemente.


Il ruolo strategico della simulazione e la cultura dell’errore


È in questa prospettiva che la simulazione clinica avanzata cessa di essere un semplice metodo didattico per diventare un vero e proprio strumento di governo della sicurezza.
I dati della letteratura internazionale supportano questa visione: l’addestramento in simulazione è in grado di ridurre il rischio clinico e gli eventi avversi fino al 37%. Questo approccio introduce un decisivo cambio di paradigma: dalla teoria alla pratica, dalla semplice erogazione di conoscenze alla certificazione delle competenze.

L’elemento più dirompente della simulazione, ha evidenziato Patrizia Angelotti, riguarda la “cultura dell’errore”. L’ambiente simulato permette ai professionisti di affrontare la complessità reale avendo la possibilità di sbagliare senza conseguenze reali per il paziente. L’errore perde così la sua connotazione negativa – non è più qualcosa da nascondere – ma si trasforma in una straordinaria opportunità per imparare, testare le reazioni del team e migliorare i processi prima che l’evento avverso si verifichi nella realtà. «Non solo azioni correttive, quindi, ma azioni che generano valore, perché permettono di prevenire».


Un nuovo paradigma riconosciuto dalle Istituzioni
L’urgenza di questo passaggio culturale e metodologico trova oggi pieno riscontro anche a livello istituzionale. Durante il dibattito, a cui ha preso parte anche il Direttore Generale di Agenas Angelo Tanese, è emersa l’importanza della recente delibera sul Programma Nazionale ECM, che ha ufficializzato la simulazione clinica attribuendole il massimo valore formativo (3 crediti/ora).
Un riconoscimento che sancisce un principio cardine: la qualità e la sicurezza del Servizio Sanitario Nazionale dipendono direttamente dalla qualità dell’addestramento dei suoi professionisti.


Come parte del Gruppo Digit’ed, Accurate conferma il proprio impegno per supportare le istituzioni sanitarie pubbliche e private in questa transizione fondamentale: trasformare la formazione da semplice obbligo normativo a leva strategica per il benessere e la sicurezza delle persone.

Un sincero ringraziamento a tutti i relatori intervenuti alla tavola rotonda:
Angelo Tanese DG Agenas – Agenzia Nazionale Servizi Sanitari Regionali
Alessio Nardini DG Corretti Stili di Vita e Rapporti Ecosistema Ministero della Salute
Marco Bertotto Direttore dei Programmi di Medici Senza Frontiere in Italia
Guido Quintino Liris Medico e Membro Commissione Bilancio del Senato
Renato Loiero Consigliere del Presidente del Consiglio
Paolo Crisafi Cavaliere di Gran Croce Presidente Remind

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