La sicurezza del paziente cronico si costruisce come équipe

In breve

Intervista a Francesco Dentali, Presidente Fondazione FADOI: il valore della simulazione e del team training nella gestione del paziente, la cultura dell'errore come opportunità di miglioramento del sistema e la necessità di una formazione continua e multidisciplinare.

Intervista a Francesco Dentali | SAFE-T 2026 – Saving Lives Together
17 settembre 2026 | Palazzo Rospigliosi, Roma

In occasione di SAFE-T 2026 | Saving Lives Together, l’evento promosso da Accurate nella Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, abbiamo intervistato Francesco Dentali, Presidente Fondazione FADOI.

La gestione del paziente cronico e complesso rappresenta una delle sfide più rilevanti per il Servizio Sanitario Nazionale. In Medicina Interna, la costante presenza di quadri clinici caratterizzati da multimorbilità, fragilità e polifarmacia richiede uno spostamento di prospettiva: la sicurezza delle cure non può più essere affidata esclusivamente al singolo professionista, ma deve diventare una responsabilità condivisa dell’intera équipe e una scelta strutturale dell’organizzazione sanitaria.

In questo contesto, la formazione esperienziale, la simulazione ad alta fedeltà e il team training si confermano strumenti fondamentali per allenare il ragionamento clinico, la leadership, la comunicazione e la gestione degli eventi ad alto rischio. L’errore, analizzato attraverso momenti di debriefing strutturato in un ambiente protetto, si trasforma da criticità in leva concreta di apprendimento e miglioramento del sistema assistenziale.

A SAFE-T 2026, Francesco Dentali illustrerà la visione di Fondazione FADOI per promuovere un modello formativo continuo, multidisciplinare e orientato alla complessità della cronicità, ponendo la prevenzione del danno evitabile al centro del percorso di cura.

Quali sono le criticità assistenziali prioritarie da affrontare?

Il paziente della Medicina Interna è sempre più spesso anziano, fragile, affetto da multimorbilità e sottoposto a polifarmacia. Le principali criticità riguardano quindi la sicurezza della terapia, le infezioni correlate all’assistenza, le cadute e, soprattutto, le transizioni di cura, dal Pronto Soccorso al reparto fino alla dimissione e al territorio. La sicurezza non può dipendere dal singolo professionista: deve essere una responsabilità dell’intera équipe e una proprietà dell’organizzazione.

In che modo formazione esperienziale e nuove tecnologie possono aiutare il medico internista?

La simulazione permette di allenarsi in un ambiente protetto, affrontando sia eventi critici e poco frequenti sia situazioni quotidiane ad alto rischio, e trasformando l’errore in apprendimento attraverso un debriefing strutturato. Tecnologie immersive, simulazione ad alta fedeltà e strumenti di team training consentono di allenare non soltanto le competenze tecniche, ma soprattutto ragionamento clinico, comunicazione, leadership e capacità decisionale. È fondamentale perché molti errori non sono semplicemente individuali o tecnici, ma nascono dalle dinamiche dell’équipe e dell’organizzazione.

Quale cambiamento fondamentale auspica per la formazione degli operatori sanitari dedicati alla cronicità?

Dobbiamo passare da una formazione prevalentemente individuale e centrata sulla singola patologia a una formazione continua, multidisciplinare e orientata alla complessità. Medici, infermieri e tutti i professionisti devono imparare e allenarsi insieme, sviluppando una cultura nella quale l’errore viene analizzato per migliorare il sistema, non semplicemente per individuare un colpevole. La sicurezza del paziente cronico si costruisce come équipe.

L’intervista a Francesco Dentali evidenzia un passaggio centrale per l’assistenza internistica: la sicurezza del paziente affetto da patologie croniche si realizza attraverso la forza del lavoro di squadra e l’analisi sistemica dei processi di cura.

Promuovere l’addestramento multidisciplinare in ambienti simulati protetti e superare la logica della colpevolizzazione individuale consente di trasformare le criticità quotidiane in standard di qualità riproducibili ed efficaci.

È questo il modello che SAFE-T 2026 intende valorizzare: strutturare la formazione continua come presidio permanente per la tutela della salute, la sicurezza del paziente e la qualità dell’assistenza nella cronicità.

Francesco Dentali
Presidente Fondazione FADOI

Presidente Fondazione FADOI, Direttore SC Medicina Generale – Varese, Direttore Dipartimento di Area Medica – Asst Sette Laghi – Varese, Professore Associato di Me​dicina Interna – Università dell’Insubria -Varese.



SAFE-T 2026 | Saving Lives Together
Formazione avanzata, simulazione e innovazione al servizio della sicurezza del paziente
17 settembre 2026 – Palazzo Rospigliosi, Roma
Registrati per partecipare: https://bit.ly/safet2026
Per informazioni: info@accuratesolutions.it