Formare chi forma: qualità, competenze e certificazione nella simulazione.

In breve

Intervista al Dott. Stefano Perlini, Direttore della SC Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza del San Matteo di Pavia: il valore della norma ISO 17024, la certificazione delle competenze degli istruttori in simulazione e l'impatto sulla qualità delle cure e sulla sicurezza del paziente.

Intervista al Prof. Stefano Perlini| SAFE-T 2026 – Saving Lives Together
17 settembre 2026 | Palazzo Rospigliosi, Roma

In occasione di SAFE-T 2026 | Saving Lives Together, l’evento promosso da Accurate nella Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, abbiamo intervistato il Prof. Stefano Perlini, Direttore della SC Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza del San Matteo di Pavia.

La qualità della formazione sanitaria e la riduzione del danno evitabile dipendono direttamente dal livello di competenza di chi eroga l’addestramento. Quando al centro del sistema sanitario vi è la sicurezza del paziente, il ruolo del formatore in simulazione clinica assume un valore strettamente strategico: definire criteri chiari, misurabili e riconosciuti significa rendere la formazione più solida, omogenea e capace di evolvere insieme alle tecnologie di frontiera.

In questo quadro, la norma internazionale UNI EN ISO 17024 rappresenta un riferimento fondamentale per l’attestazione delle competenze tramite schemi di certificazione e valutazioni terze e indipendenti. Investire sulla preparazione degli istruttori garantisce un vantaggio concreto non solo per il singolo professionista, ma per l’intera struttura sanitaria in termini di appropriatezza assistenziale, efficienza gestionale e riduzione del rischio clinico.

A SAFE-T 2026, il Prof. Perlini porterà una riflessione centrale dedicata al profilo dell’esperto istruttore in simulazione, evidenziando come la certificazione professionale sia il motore di un miglioramento continuo a beneficio diretto delle persone assistite.

La norma e la qualità: SAFE-T mette al centro il ruolo strategico della simulazione per la sicurezza del paziente. Perché oggi, per garantire uno standard formativo elevato, è diventato fondamentale riconoscere e certificare la figura del formatore secondo la norma ISO 17024?

Se al centro di tutto sta (come deve stare) la sicurezza del paziente, allora la formazione degli operatori deve essere la migliore possibile. In tale ambito, per facilitare – e non per rendere più inutilmente “burocratica” la formazione, uno standard qualitativo è fondamentale. La ISO 17024 è la norma internazionale che definisce i requisiti per gli organismi che certificano le competenze, mediante uno schema di certificazione ed una valutazione che deve essere indipendente. Come per le linee guida, che attestano “cosa” e “come” dobbiamo fare in una specifica condizione clinica, così per diventare e per mantenere le competenze di un formatore è importante uno standard di riferimento.

Il valore per il sistema sanitario: In un contesto in cui la tecnologia evolve rapidamente, qual è il vantaggio concreto per una struttura sanitaria o per un professionista nell’affidarsi a formatori con un profilo certificato a livello internazionale?

Se il formatore sta al passo della tecnologia e mantiene nel contempo le sue competenze “non tecniche” proprio della simulazione tutto il sistema sanitario ne ha un enorme vantaggio: non soltanto maggiore sicurezza per il paziente ma anche maggiore efficienza ed efficacia nell’impiego delle risorse a disposizione della salute. La struttura sanitaria che forma meglio i propri operatori ne ha un vantaggio anche in termini di appropriatezza delle cure, di efficienza del sistema e di efficacia nei risultati. Il tutto a favore del paziente, che viene assistito e curato al meglio.

Il messaggio a SAFE-T: Nel suo intervento del 17 settembre, quale messaggio chiave lancerà ai partecipanti riguardo al futuro della figura del formatore in simulazione in Italia?

Vorrei invitare tutti a non smettere mai di impararare, nella ricerca di quel continuo miglioramento che renda tutti noi più soddisfatti di quanto facciamo per noi stessi e per i nostri pazienti. Non dimentichiamoci mai che il primo a trarre un beneficio da una formazione di alto livello (e la certificazione aiuta sempre ad “alzare l’asticella” di quanto facciamo) è il formatore stesso. Chi forma bene i suoi colleghi, sarà ancora meglio in grado di prendersi cura del paziente che ha davanti.

L’intervista al Prof. Stefano Perlini evidenzia un passaggio centrale per la governance clinica e per l’evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale: la sicurezza delle cure richiede che la formazione sia guidata da standard rigorosi, trasparenti e indipendenti.

Unire padronanza delle tecnologie avanzate, competenze non tecniche nella facilitazione del debriefing e certificazione ISO 17024 permette di trasformare l’addestramento in uno strumento permanente di efficienza e qualità.

È questo il cambio di paradigma che SAFE-T 2026 intende valorizzare: promuovere la qualificazione del formatore come garanzia di valore per l’operatore sanitario, per le istituzioni e per la tutela della salute.

Prof. Stefano Perlini

Direttore della SC Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza, San Matteo di Pavia

Il Prof. Stefano Perlini è Direttore della Struttura Complessa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza presso l’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e Professore Universitario. Esperto di livello internazionale nell’ambito della medicina d’urgenza e della simulazione clinica, è da anni impegnato nella definizione di standard formativi elevati, nello sviluppo delle competenze non tecniche e nella promozione di percorsi di certificazione professionale per gli istruttori in simulazione.



SAFE-T 2026 | Saving Lives Together
Formazione avanzata, simulazione e innovazione al servizio della sicurezza del paziente
17 settembre 2026 – Palazzo Rospigliosi, Roma
Registrati per partecipare: https://bit.ly/safet2026
Per informazioni: info@accuratesolutions.it