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Il Prof. Pier Luigi Ingrassia spiega la figura del Simulation Center Manager. Dal Global Consensus 2024 alle sfide del SSN: il Master per i leader della sanità.
La simulazione medica non è più una semplice attività accessoria: è diventata una competenza strutturale della sanità moderna. In un contesto in cui la tecnologia corre veloce e la sicurezza del paziente è prioritaria, emerge l’urgenza di una nuova figura professionale capace di guidare il cambiamento: il Simulation Center Manager.
Ma come si forma chi deve dirigere queste strutture complesse? E quali competenze servono oggi per trasformare un centro di formazione in un asset strategico?
Per comprendere meglio questa evoluzione e le opportunità del nuovo Master in Management dei Centri di Simulazione Medica – realizzato da Accurate in collaborazione con 24ORE Business School – abbiamo intervistato il Direttore Scientifico del corso, il Prof. Pier Luigi Ingrassia.
Con un background che spazia dalla fondazione di centri universitari come SIMNOVA alla direzione del CeSi di Lugano, fino alla presidenza di società scientifiche come SIMMED e SESAM e la partecipazione al Tavolo Tecnico del Ministero della Salute, il Prof. Ingrassia offre una visione privilegiata sul futuro della formazione sanitaria.
Dalla startup al sistema: l’evoluzione del settore
Il panorama sanitario europeo sta cambiando radicalmente. Secondo il Prof. Ingrassia, stiamo assistendo alla nascita di un vero e proprio “ecosistema della simulazione“.
“Venendo da esperienze differenti, ho potuto osservare come sia cambiata l’attenzione alla qualità e alla sicurezza,” racconta Ingrassia. “Mai come adesso è necessario un processo di professionalizzazione: oggi la simulazione richiede figure dedicate e una governance chiara. I Centri non sono solo luoghi di addestramento, ma asset strategici per la formazione interprofessionale, l’innovazione metodologica e il miglioramento continuo dei sistemi sanitari”.
Una nuova professione: il Simulation Center Manager
Dall’intervista emerge un gap nel mercato attuale. I Centri di Simulazione moderni sono hub complessi che non gestiscono solo tecnologie avanzate, ma anche programmi universitari, percorsi di aggiornamento ospedaliero, analisi dei processi clinici, standard di qualità, ricerca e partnership con aziende del settore.
“Serve una figura professionale che abbia non solo esperienza clinica e didattica, ma anche competenze manageriali specifiche per governare processi, risorse, qualità, budgeting e sviluppo strategico,” afferma Ingrassia.
Il Master nasce proprio per formare il Simulation Center Manager: una figura ibrida capace di “non solo ‘fare simulazione’, ma gestire, sviluppare e valorizzare un Centro in tutte le sue dimensioni, contribuendo attivamente al miglioramento del sistema sanitario“.
I tre pilastri della nuova leadership
Secondo Ingrassia, il mercato richiede leader capaci di unire visione strategica, competenze educative e abilità gestionali, agendo su tre fronti:
Le competenze chiave: la metafora della “ricetta perfetta”
Il percorso formativo è strutturato su sei moduli integrati. Ma quale farà la differenza? “È come chiedere quale ingrediente sia più importante in una buona ricetta,” spiega Ingrassia. “La forza sta nell’integrazione. Per dirigere un Centro serve leadership, ma anche capacità di gestire risorse e budget; serve conoscere la tecnologia, ma anche come comunicarne il valore; e soprattutto serve imparare ad attrarre nuove risorse (fundraising) per rendere il centro sostenibile”.
Il valore aggiunto risiede nella Faculty: “Una combinazione equilibrata non solo di esperti del settore della simulazione ma anche di professionisti provenienti da ambiti complementari, management, risorse umane, organizzazione, comunicazione, fondamentali per comprendere la complessità dei Centri di Simulazione.Accanto a loro ci sono i testimoni, che portano casi reali, esperienze operative e buone pratiche direttamente dai centri, e i top-speakers nazionali e internazionali, che offrono stimoli, prospettive globali e un respiro più ampio sull’evoluzione della simulazione.”
Oltre la formazione: le sfide della sanità moderna
La simulazione oggi risponde a criticità urgenti. “La sanità italiana si trova di fronte a sfide importanti: operatori sanitari esausti, carenza di personale, una sicurezza clinica sempre più legata alle nuove tecnologie presenti nei luoghi di cura, impatti del cambiamento climatico e spese sanitarie in continua crescita,” sottolinea il Professore.
A confermarlo è il Global Consensus Statement on Simulation-Based Practice del 2024, che evidenzia come la simulazione non sia più solo uno strumento formativo, ma possa contribuire a mitigare ciascuna di queste criticità, migliorando sicurezza, qualità e resilienza. Anche l’OMS ha recentemente avviato progetti per integrarla nelle azioni di sicurezza dei pazienti, riconoscendone il ruolo strategico.
“L’Italia ha compiuto passi importanti con il Tavolo Tecnico del Ministero della Salute e le linee guida nazionali,” conclude Ingrassia, “ma per valorizzare pienamente questo potenziale non bastano pochi centri virtuosi. Serve un approccio sistemico: investimenti, una governance chiara e diffusione culturale”.
Tecnologia: l’importanza dell’integrazione intelligente
VR, AR, AI: quale innovazione avrà l’impatto maggiore? Per Ingrassia, la risposta non è nella singola tecnologia, ma nella sua integrazione intelligente. “La tecnologia da sola non cambia nulla; il valore reale nasce quando diventa uno strumento al servizio di formazione efficace, gestione del rischio e benessere del personale sanitario”.
Perché iscriversi ora? Il network come valore
Guardando ai modelli internazionali, figure manageriali con questa preparazione sono ancora rare. “Iscriversi significa dotarsi di abilità uniche: leadership, budgeting, marketing, accreditamento,” conclude Ingrassia. “Il nostro obiettivo va oltre: vogliamo costruire una comunità collaborativa solida, un network dove lo scambio continuo di conoscenze tra alumni e faculty diventa parte della crescita professionale”.
Master in Management dei Centri di Simulazione Medica
Il Master rappresenta il ponte tra la clinica e il management, preparando i leader che guideranno l’innovazione sanitaria nei prossimi anni.
Inizio: 13 marzo 2026 Formula: Weekend (Roma / Milano / Live Streaming) Direttore Scientifico: Prof. Pier Luigi Ingrassia Organizzazione: Accurate in collaborazione con 24ORE Business School
A chi è rivolto: Dirigenti sanitari, Coordinatori di centri di simulazione, Responsabili formazione e innovazione, Professionisti clinici con funzioni organizzative, Manager del settore health-tech.
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Direttore Scientifico Pier Luigi IngrassiaDirettore Scientifico del Master e del Centro di Simulazione (CeSi) del CPS-MT di Lugano
Specialista in Anestesia e Rianimazione, Pier Luigi Ingrassia ha ampliato il proprio percorso professionale ricoprendo il ruolo di Technical Officer per i sistemi di emergenza medica presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).Dopo l’esperienza all’Università del Piemonte Orientale, dove ha co-fondato il Research Centre in Emergency and Disaster Medicine e successivamente fondato e diretto come Direttore Scientifico il Centro di Simulazione in Scienze della Salute (SIMNOVA) fino al 2020, Pier Luigi dirige attualmente il Centro di Simulazione (CeSi) presso il Centro Professionale Sociosanitario Medico-Tecnico di Lugano, in Svizzera.
Relatore in numerosi congressi scientifici nazionali e internazionali, è autore di oltre 60 articoli di ricerca pubblicati su riviste peer-reviewed (vedi PubMed). È curatore del primo case book di simulazione in italiano (vedi qui) e autore di una monografia sul debriefing (vedi qui) e sul debriefing strategico (vedi qui).
Presidente della Società Italiana di Simulazione in Medicina (SIMMED), Pier Luigi ha lanciato l’evento educativo e culturale di simulazione SIMCUP© ed è co-fondatore e Direttore Editoriale di SIMZINE©.
Forte di una vasta esperienza internazionale, Pier Luigi è un appassionato di simulazione che ama sviluppare nuovi progetti di formazione e ricerca volti a promuovere l’innovazione in sanità e ad accrescere la qualità delle cure e la sicurezza del paziente.