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Intervista al Prof. Nicola Colacurci | SAFE-T 2026 – Saving Lives Together17 settembre 2026 | Palazzo Rospigliosi, RomaIn occasione di SAFE-T 2026 | Saving Lives Together, l’evento promosso da Accurate nella Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, abbiamo intervistato il Prof. Nicola Colacurci, Responsabile del centro di infertilità, primario della clinica e direttore della Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN).
Il tema della sicurezza delle cure attraversa oggi ogni ambito della pratica clinica, trovando nella ginecologia e nell’ostetricia uno dei punti di maggiore complessità e sensibilità. In un contesto come la sala parto, caratterizzato da dinamiche ad alto rischio e da decisioni da assumere in frazioni di secondo, il passaggio da un approccio tradizionale a un modello basato su simulazione avanzata, Intelligenza Artificiale e competenze certificate rappresenta la nuova frontiera della sicurezza materno-fetale.
In questo scenario, la simulazione ostetrica consente di ricreare scenari clinici complessi a bassa incidenza ma ad altissimo rischio di morbilità e mortalità — come l’emorragia post-partum, la distocia di spalla, l’eclampsia o la sofferenza feto-neonatale acuta — permettendo ai team multidisciplinari (ginecologi, ostetriche, neonatologi e anestesisti) di coordinarsi in un ambiente protetto e privo di pericoli per la madre e per il neonato.
A SAFE-T 2026, il Prof. Colacurci porterà il proprio contributo all’interno del confronto dedicato alla nascita della Scuola Italiana di Simulazione ed Intelligenza Artificiale in Ginecologia ed Ostetricia. Un passaggio fondamentale per il percorso nascita del nostro Paese: non più solo apprendimento teorico, ma addestramento tecnico-pratico ripetibile, supporto di algoritmi predittivi di IA e validazione indipendente delle competenze dei sanitari.
Prof. Colacurci, il suo intervento annuncia la nascita della Scuola Italiana di Simulazione ed Intelligenza Artificiale in Ginecologia ed Ostetricia. In un ambito ad altissimo rischio clinico come la sala parto, in che modo l’integrazione tra algoritmi predittivi di IA e simulazione pratica può rivoluzionare l’addestramento dei medici e operatori sanitari, e prevenire gli eventi avversi?
L’integrazione tra simulazione e intelligenza artificiale (IA) rappresenta una delle innovazioni più promettenti nella formazione e nella pratica clinica in ostetricia. L’obiettivo principale è migliorare la sicurezza del percorso materno-fetale, attraverso l’implementazione delle competenze degli operatori sanitari e la riduzione degli errori attraverso un apprendimento sempre più realistico e personalizzato.
La simulazione ostetrica consente di ricreare scenari clinici complessi a bassa incidenza ma ad alto rischio di morbilità-mortalità materna e neonatale, che necessitano, quando avvengono, di alta competenza e correttezza di gestione, come l’emorragia post-partum, la distocia di spalla, l’eclampsia o la sofferenza feto-neonatale acuta. In questi scenari ricostruiti, i sanitari del percorso nascita, ginecologi, ostetriche, neonatologi, anestesisti possono acquisire non solo la necessaria expertise in un ambiente sicuro, senza rischi per madre e neonato ma anche migliorare il lavoro di squadra e la comunicazione tra specialisti d diversa estrazione durante le emergenze.
L’intelligenza artificiale amplia le potenzialità della simulazione grazie alla capacità di analizzare grandi quantità di dati e di adattare gli scenari alle esigenze del discente. Sistemi basati su IA possono valutare in tempo reale le prestazioni dell’operatore, identificare errori, fornire feedback personalizzati e modificare la complessità della simulazione in base al livello di esperienza, creando scenari sempre più realistici e aderenti alla pratica quotidiana.Nella pratica clinica, l’IA avrà sempre più un ruolo fondamentale nel processo decisionale realizzando modelli predittivi che aiutano a identificare precocemente gravidanze a rischio, prevedere complicanze ostetriche e ottimizzare la gestione assistenziale.Il discente deve comunque imparare ad avvalersi di tali strumenti ma considerarli solo come un come un valido aiuto in quanto tali strumenti non potranno mai sostituire il giudizio clinico del sanitario , che rimane sempre determinante.
In conclusione, l’integrazione tra simulazione e intelligenza artificiale rappresenta sicuramente una risorsa strategica per l’ostetricia moderna. L’utilizzo sapiente di queste tecnologie costituerà uno strumento fondamentale di supporto alla realizzazione delle competenze professionali, consentendo di migliorare la formazione del personale sanitario, di aumentare la qualità dell’assistenza e di promuovere la sicurezza delle cure ,mantenendo sempre al centro la persona assistita e la relazione di cura.
La ginecologia e l’ostetricia richiedono decisioni critiche in frazioni di secondo. La Scuola Italiana di Simulazione ed Intelligenza Artificiale in Ginecologia ed Ostetricia permetterà di standardizzare la formazione in questo ambito. Quali saranno i primi passi operativi per portare questo nuovo modello didattico all’interno delle scuole di specializzazione e dei reparti ospedalieri?
La Scuola di simulazione vuole essere uno strumento di formazione al servizio delle istituzioni. In una realtà in cui è sempre più richiesta l’acquisizione e la certificazione delle competenze il mettere a disposizione modalità di apprendimento tecnico-pratiche ripetibili e misurabili, rende facile anche la validazione delle competenze, che è il presupposto per riuscire ad avere uno strumento obiettivo che permetta la certificazione delle competenze.La certificazione non dovrà essere considerata un sistema di accesso al mondo del lavoro, ma deve divenire un Sistema di conferma di una professionalità acquired. I vantaggi per il professionista saranno:Garanzia di un percorso di attestazione di competenze indipendente.Conferma della propria professionalità da una parte terza e non autoreferenziale.Garanzia di un sistema di comunicazione efficace delle competenze dei professionisti certificati.La certificazione dovrà essere proposta come procedura su base volontaria ai medici in formazione ma soprattutto agli specialisti, sia già inseriti nel SSN, sia in attività libero-professionale, al fine di realizzare per ciascuno di loro una conferma esterna ed indipendente della acquisizione degli skills necessari per quella specifica attività lavorativa.
Il tema di Safe-T 2026 è la sicurezza delle cure e la tutela di chi cura. Dal punto di vista clinico ed etico, quale impatto concreto vi aspettate che questa combinazione di tecnologie (Simulazione + IA) abbia sulla riduzione del rischio clinico per la mamma e per il neonato?
La possibilità di arrivare all’evento acuto avendo già simulato il proprio operato in tale evenienza e soprattutto avendo già verificato l’efficacia di una gestione organica multidisciplinare dell’evento renderà sicuramente l’operatore conscio di poter affrontare la situazione in condizioni di maggiore consapevolezza delle proprie capacità e quindi di minore stress emotivo. Tale dato ridurrà in maniera significativa l’incidenza di gravi complicazioni materne e/o feto-neonatali , che ,secondo numerose casistiche, dipendono da male practice per oltre il 50% dei casi.
L’intervista al Prof. Nicola Colacurci evidenzia un passaggio centrale per la ginecologia e l’ostetricia: la sicurezza materno-fetale non può essere affidata solo all’improvvisazione nell’emergenza, ma deve poggiare su modelli di addestramento ripetibili, integrati con l’Intelligenza Artificiale e validati da una certificazione indipendente.
Simulazione avanzata, modelli predittivi e percorsi di attestazione rappresentano tre elementi di uno stesso modello: allenare le competenze multidisciplinari in un ambiente controllato, ridurre lo stress emotivo dell’operatore nell’evento acuto ed eliminare le complicanze evitabili.
È questo il cambio di paradigma che SAFE-T 2026 intende valorizzare: trasformare l’innovazione tecnologica in una leva concreta di qualità assistenziale, tutela della salute e sicurezza delle cure per la mamma e per il neonato.
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Prof. Nicola ColacurciResponsabile del centro di infertilità, primario della clinica e direttore della Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN)
Il prof. Nicola Colacurci è responsabile del centro di infertilità oltre che primario della clinica della Seconda università di Napoli (SUN).
Laureato nel 1977, vanta numerose dirigenze, autore di oltre 450 articoli su riviste nazionali ed internazionali, editor di 20 monografie su temi specialistici, componente dello staff editoriale della rivista scientifica “italian journal of gynecology and obstetrics, investigator in numerosi trial e Referee delle riviste internazionali: `American Journal of Epidemiology`, `European Journal of Obstetrics, Gynaecology and Reproductive Biology`, `Fertility and Sterility`, `Maturitas