Formazione, linguaggio e cultura della sicurezza

Intervista al Prof. Rossella Calabrese | SAFE-T 2026 – Saving Lives Together
17 settembre 2026 | Palazzo Rospigliosi, Roma

In occasione di SAFE-T 2026 | Saving Lives Together, l’evento promosso da Accurate nella Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, abbiamo intervistato Rossella Calabrese, Consigliera Delegata Treccani Accademia.

La sicurezza delle cure e la gestione delle criticità sanitarie non nascono esclusivamente dall’applicazione di procedure e protocolli, ma dalla costruzione di una cultura condivisa in cui rigore scientifico, metodo e comunicazione convergono. In un contesto clinico in costante evoluzione, superare i modelli didattici tradizionali e la logica dei compartimenti stagni significa creare connessioni reali tra professionisti di diverse discipline, riducendo la distanza tra teoria e pratica quotidiana.

In questo scenario, la formazione esperienziale e la scelta del linguaggio diventano presidi fondamentali di sicurezza: allenarsi su casi reali, ricevere un feedback immediato e perfezionare la comunicazione tra clinici, con il paziente e verso l’opinione pubblica permette di gestire i momenti complessi con maggiore chiarezza ed efficacia.

A SAFE-T 2026, Rossella Calabrese porterà il proprio contributo all’interno della Tavola Rotonda dedicata ai nuovi modelli formativi, illustrando come la sinergia tra grandi player dell’education e sistema sanitario possa trasformare la formazione in un’infrastruttura di sicurezza integrata e continuativa.

Treccani Accademia è da sempre sinonimo di cultura e innovazione. Cosa significa oggi sviluppare “formazione innovativa” per il settore sanitario e quali sono i format su cui state puntando?

Più che di formazione innovativa parlerei di evoluzione della formazione, della capacità di adattarla ai contesti e ai tempi in cui le persone lavorano. È un valore che portiamo avanti da sempre, unire il rigore della ricerca a un metodo che cresce insieme alla pratica clinica. Ne è un esempio il lavoro che facciamo da anni con Fondazione Santa Lucia IRCCS, con cui siamo stati tra i primi a mettere insieme il rigore scientifico di un centro di ricerca come il loro e un approccio di presa in carico realmente completa del paziente, ampliando i nostri master in Neuroriabilitazione a un modello di reale collaborazione tra professionisti diversi, medici, fisioterapisti, infermieri, psicologi, chiamati a lavorare insieme e non più per compartimenti separati.

In che modo l’adozione di un modello didattico moderno ed esperienziale supporta gli operatori sanitari nella riduzione dei rischi e nella gestione delle criticità quotidiane?

Un modello didattico esperienziale accorcia la distanza tra teoria e pratica clinica, ed è proprio in quella distanza che nascono molti errori. Quando un operatore sanitario si allena su casi reali, riceve un feedback immediato e lavora sulla propria comunicazione, penso alla gestione delle notizie difficili o dell’ansia comunicativa, sviluppa strumenti che usa davvero nel momento critico, non solo nozioni da ricordare. E la sicurezza passa anche da lì, dalle parole giuste. Treccani nasce sulla parola e sul suo significato, ed è questo che portiamo nella formazione sanitaria, dal master in Neuroscienze e comunicazione scientifica a percorsi come Le parole della scienza, dove insegniamo a scegliere il linguaggio più preciso ed efficace, perché una comunicazione chiara tra clinici, tra clinico e paziente, tra scienza e opinione pubblica, è essa stessa un presidio di sicurezza.

Qual è la visione che Treccani Accademia porterà alla Tavola Rotonda del 17 settembre per favorire la sinergia tra grandi player formativi e sistema sanitario?

Alla Tavola Rotonda porteremo l’idea che la sicurezza in sanità non si ottiene solo con procedure, ma con una cultura condivisa che va costruita insieme, in modo continuativo. I grandi player della formazione hanno la responsabilità di mettere a sistema competenze, metodo e capillarità, e il sistema sanitario porta l’esperienza sul campo. Treccani Accademia lavora esattamente su questa sinergia, unendo rigore scientifico, linguaggio accessibile e innovazione didattica, per trasformare la formazione in una vera infrastruttura di sicurezza, non in un adempimento.

L’intervista a Rossella Calabrese evidenzia un passaggio centrale per il futuro della sanità: la sicurezza non può essere considerata un adempimento formale, ma deve poggiare su una cultura condivisa, un linguaggio preciso e modelli didattici capaci di evolvere insieme alla pratica clinica.

Sinergia tra ricerca e operatività sul campo, apprendimento esperienziale e comunicazione trasparente rappresentano tre pilastri di un unico paradigma: avvicinare la teoria alla pratica, coordinare le competenze multidisciplinari e dotare gli operatori sanitari di strumenti concreti per prevenire l’errore ed elevare la qualità delle cure.

È questo il cambio di paradigma che SAFE-T 2026 intende valorizzare: trasformare la formazione in una vera infrastruttura di sicurezza al servizio delle istituzioni, dei professionisti e dei pazienti.

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Rossella Calabrese
Consigliera Delegata e CEO di Treccani Accademia

Rossella Calabrese è Consigliera Delegata e CEO di Treccani Accademia, scuola di alta formazione nata nel 2021. Operativa da oltre 25 anni nel settore dell’education, ha contribuito allo sviluppo di una delle principali business school italiane. Alla guida di Treccani Accademia, promuove un modello didattico orientato all’innovazione dell’offerta formativa, coniugando il patrimonio culturale dell’istituzione con percorsi ad alto valore strategico dedicati allo sviluppo delle competenze dei futuri leader.



SAFE-T 2026 | Saving Lives Together
Formazione avanzata, simulazione e innovazione al servizio della sicurezza del paziente
17 settembre 2026 – Palazzo Rospigliosi, Roma
Registrati per partecipare: https://bit.ly/safet2026
Per informazioni: info@accuratesolutions.it